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Fisioterapia Ortopedica / Caviglia
« Ultimo post da Mariol1997 il Aprile 29, 2019, 09:49:14 pm »
Salve sono circa 5 mesi che ho un dolore alla caviglia e mi impedisce di fare movimenti più elastici cosa che mi causa qualche problema visto che sono una persona molto amente degli sport. Ho fatto radio grafia dove non è uscito nulla mentre risonanza magnetica dove ha riscontrato un conflitto tibio tarsico anteriore con area di ostecondriosi delle superficie articolare tibiale con assottigliamento corticale de irregolare falda fluida che distende la capsula articolare. Area di edema dei tessuti molli pariarticolari im particolare in sede malleolare e dorsale esterna. Areole di edema intraspongioso del calcageno in sede anteriore. Lesione del collaterale esterno a livello del fascio astragolo peroneale anteriore. Piccola raccolta dello spazio retroachilleo con segni di sofferenza articolare a livello del malleolo tibiale posteriore con tensonsimovite dei flessori dell’alluce e delle dita. Questo diceva la risonanza ho incontrato un fisioterapia dove sono stato in cura 10 giorni ma il dolore e sempre lo stesso.  Sono stato 4 mesi fuori da qualsiasi attività sportiva ed è un mesetto che ho ripreso a giocare ma dopo le partite di calcio e durante sento dolore sopratutto nel movimento della dorsiflessione della caviglia.
Grazie
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Fisioterapia Ortopedica / RM Ginocchia : occorre intervento?
« Ultimo post da Donato2207 il Aprile 25, 2019, 01:08:45 pm »
Buongiorno,
sono un ragazzo di 26 anni e da diverso tempo ho dolore alle ginocchia e, nonostante vari ortopedici mi abbiano controllato, mai nessuno ha ritenuto importante il mio dolore.Siccome ho diversi dolori in tutto il corpo hanno sempre affibiato tutta la colpa alla fibromialgia riempendomi di farmaci come Lyrica 125 gr la sera e palexia 50 gr mattina e sera,piu altri integratori di calcio e altri sali minerali.
Ho richiesto tuttavia con insistenza di prescrivermi una RM a entrambe le ginocchia e questo è il referto:

A SIN:
Lesione del corno posteriore del menisco interno.
nella norma il menisco interno.
Sostanziale regolarità delle strutture del pivot centrale e delle altre componenti legamentose.
Presenza di formazione ovalare compatibile con cisti/ganglio sinoviale del diametro max di 3x2 cm, posteriormente al LCP.
Minima quota di versamento nei recessi supero-laterali.
Ispessimento della plica infra-rotulea.
Rotula in asse.

A DX

Modesta componente di edema intraspongioso a sede femoro-*tibiale esterna
Nella norma le strutture meniscali.
Sostanziale regolarità delle strutture del pivot centrale e delle altre componenti capsulo-legamentose.
Minima quota di versamento nei recessi supero-laterali.
Ispessimento della plica infra-rotulea.
Rotula in asse.
Lieve distensione della borsa del gastrocnemio-semimembranoso.

Un paio di fisioterapisti mi hanno già confermato che solo un intervento chirurgico puo aiutarmi...non c'è altro che possa fare? Non posso permettermi un periodo di malattia lungo e mi chiedevo se terapia o stretching possano aiutarmi..
Grazie mille.

PS. Sono solito fare dello stretching tutte le mattina prima della colazione, potrebbe essere stata anche questa la causa di tutto ciò?
Grazie ancora
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Fisioterapia Ortopedica / Re:Esito risonanza magnetica
« Ultimo post da Rich800 il Marzo 18, 2019, 12:42:55 pm »
Salve dottore e grazie per la risposta, sono passati 11 giorni dall inizio del dolore e ora gia cammino con dolori veramente quasi a zero facendo tutte le faccende di vita quotidiana, è buon segno?
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Fisioterapia Ortopedica / Re:Esito risonanza magnetica
« Ultimo post da dr. Massimo Defilippo il Marzo 18, 2019, 11:22:07 am »
Dunque,
quindi hai avuto una fratturina, forse traumatica o forse da stress, cioè a causa della corsa che ha provocato microtraumi ripetuti.
Si tratta di fratture che possono guarire molto lentamente, infatti se non hai controindicazioni ti consiglio di fare anche la magnetoterapia.
I tempi di recupero minimi sono di 3 mesi, ma dopo un mese o due tu potresti camminare anche senza dolore.
Però i tempi di consolidamento della frattura sono molto lunghi.
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Fisioterapia Ortopedica / Re:Apparecchio per magnetoterapia
« Ultimo post da dr. Massimo Defilippo il Marzo 18, 2019, 11:19:54 am »
Non sono esperto, qui molti usano gli apparecchi dell'Igea, è una ditta di Carpi molto seria.
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Fisioterapia Ortopedica / Esito risonanza magnetica
« Ultimo post da Rich800 il Marzo 16, 2019, 01:15:16 pm »
Allego la risonanza magnetica per una spiegazione, premetto sono un atleta di atletica leggera, ed eventuali tempi di recupero e terapie da svolgere
Focolaio osteocontusivo con edema spongioso da impatto a livello del terzo medio prossimale del terzo metatarso dove si osserva un circoscritto focolaio fratturativo intraspongioso comunque composto.
Si associa impegno edemigeneo dei tessuti molli locoregionali ed una sottile quota fluida.
Nella norma i tendini flessori ed estensori delle dita.
Grazie a chi mi risponde e aiuterà
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Fisioterapia Ortopedica / Apparecchio per magnetoterapia
« Ultimo post da JoDecio il Marzo 07, 2019, 02:49:28 pm »
Salve a tutti
sono nuovo del gruppo e scrivo per un consiglio sulla magnetoterapia
mia moglie ha un edema della spongiosa del ginocchio
l'ortopedico ha prescritto magnetoterapia per lungo tempo e visto i costi del noleggio preferirei acquistare l'apparecchio ma non so che marca e quale tipo scegliere. Se fosse possibile sapere orientativamente con quale intesità (30-50-100 Gauss) e che frequenza si cura questa affezione.
Ben accetto ogni altro consiglio
Grazie
Jo
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Andrea,
Anche se hai mollato lo sport ti consiglio almeno di fare delle passeggiate.
Non è naturale fermarsi del tutto.

L'anca non può dare dolore tibiale, quindi non possiamo nemmeno escludere una tensione miofasciale che si propaga in senso "verticale" verso il basso.

Vediamo cosa dice lo specialista allora.

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Fisioterapia Ortopedica / Re:Cervicobrachialgia e discopatie.
« Ultimo post da dr. Massimo Defilippo il Febbraio 17, 2018, 01:56:33 am »
Fabiola,
A volte la soluzione è più semplice di quanto si pensa.
Mi hai detto che lavori al pc, quindi immagino che fai una vita sedentaria, con stress e tensione alle spalle.
Questo provoca un blocco della circolazione, la perdita di muscolatura e una produzione ridotta di serotonina.

Quindi, la prima cosa da fare, da oggi, è una camminata al giorno, meglio due, 30 minuti al mattino e 30 la sera.
Meglio se a passo spedito.
In alternativa va bene anche mezz'ora di pedalata in bicicletta.

La ginnastica posturale ti sarebbe sicuramente utile, onestamente ho avuto tanti ottimi risultati.
Dev'essere fatta bene ed eventualmente personalizzata.

Per il collo, io farei degli esercizi mckenzie per cominciare, soprattutto per una cervicobrachialgia.
Quando la situazione torna alla normalità dovrai continuare a fare esercizi regolarmente.
Io non credo che la salute si costruisca con farmaci, riposo e rimedi miracolosi.
La salute si costruisce con l'esercizio fisico e la dieta sana.

Il dolore alla schiena può essere causato anche dall'infiammazione intestinale causata da alcuni alimenti.
Ti consiglio di cambiare alimentazione e mangiare solo alimenti che ti dà la natura, niente di trasformato o conservato.
Puoi scegliere se essere vegana o carnivora, ma se mangi cereali, latticini, dolci, bibite gassate e stimolanti, insaccati, fritti ecc., non credo che potrai godere di ottima salute.

La tecar è un ottima terapia, ma secondo me nel tuo caso non è sufficiente.
Senza vederti nè conoscerti, penso che tu abbia bisogno intanto di movimento attivo e poi in base al risultato valuti cosa fare.
Nel mio sito e nel mio canale youtube (https://www.youtube.com/channel/UC07oVI2ryaInPkaQzN-NMHQ) trovi un sacco di risorse.

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Fisioterapia Ortopedica / Cervicobrachialgia e discopatie.
« Ultimo post da Rockjaw14 il Febbraio 15, 2018, 07:03:12 pm »
Buonasera Dott. Defilippo
Le scrivo sul forum perché spero possa aiutarmi.
Mi chiamo Fabiola, ho 33 anni, normopeso, lavoro al pc utilizzando una sedia ortopedica Varier Stokke.
Da tempo soffro di forti dolori e rigidità alla schiena, localizzati nella zona lombare e cervicale. Questi ultimi in particolare interessano il collo e la scapola destra, coinvolgendo anche il braccio e la mano. La situazione tende a peggiorare moltissimo nei mesi invernali, e già dall’anno scorso è diventata insostenibile, limitando le mie attività quotidiane, il riposo notturno e in generale il mio tenore di vita.
Ho effettuato delle analisi strumentali che hanno rilevato una salienza tra C5-C6, un appiattimento del rachide cervicale e protrusioni tra L4-L5 e L5-S1, con lieve impronta sul sacco durale.
Il primo fisiatra al quale mi sono rivolta mi ha sottoposto a dieci sedute di tens e manipolazioni, concentrando il suo intervento nella bassa schiena con la promessa che in seguito avrei potuto iniziare la ginnastica posturale.
Purtroppo, nonostante a suo dire la mia situazione sia migliorata, rigidità e dolori non si sono attenutati e lui stesso ha dovuto sconsigliarmi di iniziare la posturale.
Su suo consiglio, e vista anche la presenza di una forte familiarità, ho eseguito un check-up reumatologico che però non ha rivelato nulla, oltre a una profilazione genetica che indica una predisposizione ad alcune malattie reumatiche.
In seguito ho provato a rivolgermi ad un ortopedico, questa volta concentrandomi sul dolore cervicale, che ultimamente è diventato molto più intenso.
Mi è stata diagnosticata una cervicobrachialgia, e secondo il dottore avrei dovuto cominciare il prima possibile delle sessioni di massoterapia decontratturante e tecar tp in sede trapezoidale e muscolatura paravertebrale, per poi iniziare la posturale.
Trattandosi di un problema fisiatrico, e reduce della precedente esperienza dispendiosa e deludente, prima di cominciare ho chiesto consulto ad un altro fisiatra, che pur concordando sulla diagnosi, mi ha consigliato invece di sottopormi a dei trattamenti con la tecnica del Pompages, iniziando da un minimo di dieci sedute da estendere fino ad ottenere dei risultati, valutando anche la human tecar.
Mi permetto di aggiungere che entrambi i dottori si sono dimostrati impressionati dall'estrema rigidità muscolare.
Purtroppo la mia situazione economica precaria non mi permette di intraprendere alla leggera percorsi terapeutici costosi che non mi portino risultati, anche perché con il peggiorare dei sintomi, anche la mia situazione lavorativa ne risente molto.
La seguo da un po’ sui suoi canali, e ho avuto l’impressione che oltre ad un professionista serio, abbia sinceramente a cuore la salute dei pazienti. Per questo mi rivolgo a lei per avere un parere o un consiglio sulla giusta strada da intraprendere. Sono disposta a qualunque sacrificio, e oltre a farle visionare le mie analisi, potrei anche venire in visita presso il suo studio, se fossi certa di poter contare sulla sua disponibilità e una realistica prospettiva di miglioramento.
A livello farmacologico: i FANS sono inefficaci, raramente trovo sollievo con miorilassanti (Lioresal) e c'è una leggera risposta con i cortisonici (Bentelan), che però assumo solo per via orale e quindi per periodi brevi e circoscritti. Le chiedo se delle infiltrazioni locali di cortisone (o altro) sarebbero plausibili, anche solo per alleviare temporaneamente i sintomi per poter affrontare una terapia fisica.

La ringrazio per il suo tempo.
Fabiola.
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