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richiesta consulenza caviglia

richiesta consulenza caviglia
« il: Novembre 22, 2009, 01:07:26 am »
Avrei, se può, bisogno di sapere come è messa la mia caviglia se sto facendo abbastanza e se dovrei far qualche cosa in più. Sono una signora di 45 anni di Rovigo, alla quale piace molto fare sport. Sono una ex pallavolista, ho giocato in serie A, ma ho smesso presto, a 25 anni, in quanto ho subito varie distorsioni alle caviglie, mi mancano i menischi interni di entrambe le ginocchia e ho il legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro rotto. Nonostante questo continua a fare movimento che però è limitato a lunghe camminate anche in montagna di oltre 6-7 ore. Il 9 di ottobre andando tranquillamente a lavorare,dopo aver parcheggiato la macchina mi sono procurata una distorsione alla caviglia. L'iter è stato questo: dall' ecografia è emersa la rottura del legamento peroneo-astragalico anteriore e dai raggi x non è emersa alcuna frattura se non una minima diastasi tra tibia e perone. Mi hanno confezionato uno stivaletto per 21 giorni e dopo averlo rimosso ho iniziato una terapia riabilitativa in acqua senza fare altro. Il 19 novembre u.s. sono andata a ritirare la risonanza magnetica che ho fatto solo il 16 di novembre in quanto la caviglia presentava ancora molto versamento e gonfiore. La risonanza dice: "Estesa alterazione di segnale dell'astragalo a prevalente a sede inferiore, unitamente a tenosinovite reattiva della guaina dei peronieri a sede peri-malleolare del tendine tibiale posteriore del tunnel tarsale mediale. Il quadro potrebbe essere in riferimento a processo neuroalgodistrofico. Nella norma le componenti capsulo-legamentose". In realtà mi preoccupa abbastanza la parola neuroalgodistrofico. Confido in una sua risposta, sempre se può mi scuso e ringrazio anticipatamente. Sabrina C.

Offline dr. Massimo Defilippo

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Re: richiesta consulenza caviglia
« Risposta #1 il: Novembre 22, 2009, 09:04:24 am »
Sabrina,
La neuroalgodistrofia è una sindrome dolorosa in cui il sistema nervoso in risposta al dolore reagisce in maniera esagerata portando deficit vascolari e una conseguente atrofia di muscoli, tendini e ossa.
La risonanza non può fare una diagnosi del genere, è necessario un attento esame clinico di un medico.
Nel tuo caso mi dovresti dare più informazioni: quando hai dolore? Anche da ferma o solo in movimento? Se muovi il piede senza appoggiare il peso a terra senti fastidio?
Esattamente qual'è la sede del dolore?

A mio parere la rottura del legamento peroneo-astragalico anteriore potrebbe risalire a molto tempo fa, mi sembra strano che una storta in un parcheggio causi un simile danno.
In ogni caso la lesione completa di questo legamento ti permette di svolgere tranquillamente le attività della vita quotidiana anche senza operarti, conosco delle persone che hanno lo stesso problema, il piede si muove in maniera anomala, ma non hanno più avuto recidive.

Sicuramente ti conviene evitare certi sport (che a quanto ho capito non pratichi più) come pallavolo, pallacanestro, calcio e sci.

La tenosinovite reattiva della guaina dei peronieri è la norma nelle distorsioni, come il gonfiore.
Le terapie più adatte in fase sub-acuta sono il riposo con il piede sollevato ed eventualmente terapie fisiche come la TECAR® , fai attenzione perchè queste macchine non sono tutte uguali, certe marche danno ottimi risultati, altre invece no.

La diastasi tibio-peroneale capita quasi sempre nelle distorsioni perchè il movimento traumatico comporta una forte trazione del legamento peroneo-astragalico anteriore nel senso delle sue fibre (tira il perone in avanti e lateralmente).
Nella maggioranza dei casi questa diastasi è minima, non visibile dalla radiografia, io in questi casi cerco di riposizionarla manualmente, ma se tu hai tenuto lo stivaletto gessato dovrebbe essere tornata al suo livello, infatti dall'ultima risonanza non è stata rilevata.

Una cosa che dovrai fare è la rieducazione propriocettiva perchè la distorsione e la conseguente immobilizzazione ti fanno perdere la giusta percezione della tua postura e del movimento, oltre alla sicurezza durante la deambulazione.

Spero di esserti stato utile

Dr. Massimo Defilippo Fisioterapista



« Ultima modifica: Settembre 03, 2011, 01:48:44 pm da dr. Massimo Defilippo »

Re: richiesta consulenza caviglia
« Risposta #2 il: Novembre 22, 2009, 05:12:57 pm »
Come un bambino al quale Babbo Natale ha risposto ad una sua letterina, quanto ho visto la sua risposta, ho chiamato mio maritoe e non ci crederà, mi sono emozionata. Innanzitutto vorreri ringraziarla, mi è stato di grande aiuto. Poi vorrei provare a rispondere, se risco a faremi capire, alle domande che mi ha posto.
Da quando ho levato il gesso, il 29 di ottobre, l'unica attività che ho fatto è stata in acqua, in realtà potrei aver esagerato, adora muovermi e fare sport per questo, tutti i giorni, sono andata o a nuotare o a fare esercizi di mobilità sempre in acqua con la tavoletta. Ho camminato pochissimo. Sento in relatà quando esco dall'acqua un beneficio enorme, poi, la caviglia si irrigidiscea, è la sento indolenzita, e ho comue una sensazione di compressione in tutta l'articolazione, anche la pelle sembra più sensibile questa notte, come un altro paio di volte, la caviglia mi si è informicolata e ho dovuto muoverla per riprendere la sensibilità. Ruotando la cavigia senza appoggiarla, il dolore, che ci tengo a dire non è forte, è localizzato nella parte esterna del collo del piede, nell'osso interno della caviglia e dietro. Quando invece cammino è soprattutto irradiato all'interno nell' osso che sporge e ditro, per la paura di prendere altre distorsioni e lo facevo anche prima, tendo a portare la pianta del piede verso l'interno. Non so se misono spiegata, non voglio essere pesante e portarle via altro tempo, per me è gia stato utilissimo e volevo assolutamente rigngraziarla. Grazie Sabrina

Offline dr. Massimo Defilippo

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Re: richiesta consulenza caviglia
« Risposta #3 il: Novembre 22, 2009, 11:29:41 pm »
Sabrina,
per la prima parte del tuo post ti ringrazio, mi hai fatto sorridere.

Tornando alla caviglia, la piscina non fa male, anzi, con la pressione aiuta a sgonfiare, viene consigliata anche a chi ha problemi di circolazione linfatica.
Ovviamente da sola non è risolutiva, ma chi non riesce a correre almeno può mantenersi in forma.

Per quanto riguarda il formicolio, forse è dato dalla pressione che l'edema esercita sul nervo, se persiste si può pensare a delle ipotesi diagnostiche.
Per adesso controlla se il piede è piegato (flesso dorsalmente) o disteso (flesso plantarmente) quando ti capita e se il peso delle coperte influisce sulla posizione.

Dopo 21 giorni di stivaletto gessato, devi riprendere l'articolarità della caviglia oltre alla forza, quindi ti consiglio di fare molti esercizi di stretching e potenziamento o di rivolgerti a qualche bravo fisioterapista che sappia guidarti nella riabilitazione.

E' fondamentale che tu riprenda a camminare correttamente, se continui ad appoggiare molto all'interno rischi di causare altri danni agli arti inferiori e alla schiena.
Per questo scopo ti consiglio di fare molta rieducazione propriocettiva, puoi capire meglio cos'è in questo viedo mio: https://www.youtube.com/watch?v=S99KqvJm3G8&feature=channel_page .

La zona del dolore classica è all'esterno, quella che senti vicino al tendine d'achille potrebbe essere il versamento che preme sui tessuti molli circostanti o il dolore riferito, in certi casi può capitare.

Spero di esserti stato utile.

Dr. Massimo Defilippo Fisioterapista




Re: richiesta consulenza caviglia
« Risposta #4 il: Dicembre 01, 2009, 09:02:29 pm »
Sona ancora qui a riscriverle per chiederele se è normale che io abbia ancora, anzi più male di prima alla caviglia. Zoppico ancora sensibilmente quando scendo le scale, camminando scalza sento fitte di dolore tutto intorno alla caviglia che è piuttosto rigida sento una compressione appena sotto lo stinco tutto intorno, mi fa male la completa estensione e piegamento della caviglia e sono parecchio demoralizzata . Dopo aver mostrato gli esiti della risonanza magnetica presso il centro dove fino ad ora ho fatto riabilitazione in acqua, il fisioterapista che mi segue dopo avermi fatto delle manovre alla caviglia ha deciso che potevo incominciare a fare la ginnastica propriocettiva. E' la terza volta che vado e ho fatto delle sedute di non più 30 minuti cierca. quando torno a volte devo fare del ghiaccio. Oggi ho ripreso ad andare al lavoro, in Ufficio, ma per raggiungere il posto di lavoro devo prendere treno e autobus e questa sera non vedevo l'ora di arrivare a casa.  Sentivo, anche con il freddo la caviglia instabile e rigida. Cosa posso fare?? è tutto normale per il tipo di riabilitazione o è meglio che faccia qualche cosa di più?? rigrazio per la cortesia Sabrina

Offline dr. Massimo Defilippo

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Re: richiesta consulenza caviglia
« Risposta #5 il: Dicembre 02, 2009, 09:55:29 am »
Sabrina,
Il dolore può essere indolenzimento per la fisioterapia oppure, se è ancora gonfia e infiammata, restando molto tempo in piedi, il quadro clinico peggiora.

Da qui faccio molta fatica a capire, soprattutto non sò che manovra ti ha fatto il tuo fisioterapista.

Personalmente faccio spesso delle terapie manuali, soprattutto nella distorsione, ma laddove non fossero sufficienti ho tanti apparecchi elettromedicali e tanti attrezzi da palestra che possono aiutarmi.
Per gli elettromedicali (Laser, Tecar, Ultrasuoni ecc.) è necessaria la prescrizione medica perchè ci possono essere alcune controindicazioni.

Dr. Massimo Defilippo fisioterapista

Re: richiesta consulenza caviglia
« Risposta #6 il: Dicembre 02, 2009, 06:16:34 pm »
Mi rendo conto sia difficile, forse sono solo molto demoralizzata e devo redermi conto che queste cose sono abbastanza lunghe, soprattutto alla mia età. Grazie mille della disponibilità. Sabrina