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Lesione muscolare al gemello mediale - non passa più, che fare?

Lesione muscolare al gemello mediale - non passa più, che fare?
« il: Novembre 13, 2013, 03:45:50 pm »
Ciao a tutti,

Scrivo anche qui perché non so' più a che santo votarmi, spero che qualcuno possa darmi un consiglio utile e/o fare una ipotesi su ciò che posso avere.
Antefatto: da assoluto dilettante, faccio sport da più di 30 anni (ora ne ho 38). Dal calcio, al basket, all'arbitraggio di questi due sport, al tennis... in alcuni casi anche a livello agonistico, senza però arrivare mai a livelli di eccellenza. In tutti questi anni, non ho mai avuto un infortunio serio, di nessun tipo.

Il 29 agosto scorso, durante un doppio di tennis, da fermo, ho sentito un colpo al polpaccio sinistro, come se mi avessero tirato un sasso. Mi sono fermato immediatamente e mi sono recato al pronto soccorso. Qui mi hanno diagnosticato una lesione al gemello mediale (senza indicarmi l'entità della stessa) ed il medico mi ha detto che sarei guarito in circa un mese, ma che non avrei potuto fare sport per almeno 8 mesi.

Sconcertato da questa diagnosi catastrofica, io e un mio fisioterapista di fiducia, ho rifatto l'ecografia privatamente dopo 5 giorni dal trauma, e l'ecografista mi ha detto che non c'era alcuna lesione ma solo un disorientamento focale dovuto ad una distrazione, e che dopo circa un mese avrei potuto riprendere l'attività.

Per un mese ho osservato tale riposo assoluto e cicli di tecar, poi previa visita del mio fisioterapista ho ripreso la mia normale attività (che al momento consiste solo in tennis e beach tennis - ma quest'ultimo praticamente da fermo visto che sono un principiante). Dopo 3-4 sedute di allenamento, tuttavia, allungando il piede all'indietro e premendo sull'avampiede (correvo in avanti per recuperare una palla corta, ma non ero in fase di sforzo trattandosi solo di allenamento) ho sentito una specie di "craaaaaaaaack" nella parte bassa del polpaccio ed immediato dolore, per intendersi non il rigonfiamento, ma la parte che va da questo al malleolo. Mi sono fermato e ho ripetuto l'ecografia.

Lo stesso ecografista che aveva fatto la prima diagnosi mi ha detto che la distrazione si era trasformata in scollamento del gruppo soleo/gemello, con versamento interno e tempi sconosciuti di recupero dovuti al versamento in zona poco vascolarizzata. Ancora un mese di riposo e tecar, poi prima di tornare in campo, nuova ecografia.

Questa volta l'ecografia è risultata perfetta, sia in fase statica che dinamica (contraendo il muscolo), senza anomalie e con segni dei postumi "così minuscoli che non te li scrivo nemmeno sul referto". Perfetto, riprendo gradualmente a svolgere le mie attività, seppur con cautela, e non provo nessun tipo di dolore. Finché dopo altre 3 o 4 sedute di allenamento, facendo un palleggio col maestro, vado all'indietro per colpire la palla, faccio per avanzare nuovamente, ponendo quindi la gamba sinistra dietro e spingendo su di essa per avanzare, e sento nuovamente il "crack" della volta precedente.
Questa volta più piccolo.
Per dare l'idea di quello che ho sentito "dentro di me", è un rumore come se ci si scrocchiassero le dita di una mano. La prima volta, il "rumore" era quello dello scrocchio di tutte le dita, quest'ultima volta solo di una.
Immediato dolore, che però non mi ha impedito di camminare e nemmeno, a caldo, di finire la lezione.
Dal giorno dopo però, il dolore persiste: non mi impedisce di camminare o svolgere altre attività, ma se provo a correre o a spingere sull'avampiede distendendo il polpaccio, e non contraendolo, provo immediato dolore, più o meno sopportabile.

La zona dolente non è più vicina al gemello mediale: è una zona che va dal malleolo fino alla zona sotto al gemelllo mediale, nella parte posteriore del polpaccio leggermente spostata verso l'interno del corpo. Anche fare esercizi di allungamento mi genera fastidio.

La mia domanda è innanzitutto di cosa può trattarsi.
Secondo: cosa devo fare per guarire? L'ultima ecografia non aveva evidenziato nessun problema ed io stesso non provavo alcun dolore, eppure dopo 4 allenamenti mi ritrovo di nuovo in questa condizione: quanto dovrà passare prima che io possa affrontare nuovamente una partita di tennis senza il timore di farmi male???

Online dr. Massimo Defilippo

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  • Dr. Massimo Defilippo Fisioterapista
    • Fisioterapia Rubiera
Re:Lesione muscolare al gemello mediale - non passa più, che fare?
« Risposta #1 il: Dicembre 14, 2013, 01:46:29 pm »
Ruskie,
non è questione di quanto tempo deve passare, ma di cosa bisogna fare per risolvere il problema.
Senza una riabilitazione corretta, tu puoi guarire anatomicamente, ma la causa rimane.
Ora, dopo l'ultimo crack non haifatto ecografie, quindi ti conviene fare un altro esame.
Dopo, io farei gli ultrasuoni invece della tecar (tranne se c'è uno strappo con un grosso ematoma).

FInita la terapia fisica bisogna affiadarsi ad un fisioterapista esperto in ambito sportivo o ad un preparatore atletico che sappia come fare per riprendere l'attività fisica dopo uno strappo.