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Calore ai piedi in deambulazione da borsite metatarsale

Calore ai piedi in deambulazione da borsite metatarsale
« il: Maggio 30, 2013, 10:05:56 pm »
Gentilissimo Dott. De Filippo  ho 45 anni le scrivo dall"eccellenza della medicina toscana" e da un anno e mezzo sto combattendo con una metatarsalgia che mi sta portando allo sconforto anche per la leggerezza di un podologo e per l' approssimazione di alcuni suoi colleghi, con tutto il rispetto perchè ho seguito i loro consigli, ma alla luce dei fatti errati.
Un po' di colpa ce l' ho anche io, ma ho avuto altre sfortune.
Le spiego nel dettaglio per farle capire e poter avere un suggerimento da una persona come lei che da indicazioni sensate e adeguate.
Nel gennaio 2012 mi venne una metatarsalgia bilaterale con calore ai piedi quando guidavo. Iniziai a zoppicare, uso di stampelle, piede destro gonfio e dolente sotto la pianta in corrispondenza del II raggio dove apparve una gobbetta. Ma il fastidio progressivo una vera tortura, era il senso di intrappolamento che interessava polpaccio esterno, tibiale, caviglia e i tendini delle prime tre dita partendo dall' alluce con riflessi sul dorso del piede. La notte mi dovevo addormentare sul lato per attenuare questo "tirare" di tendini impressionante, ma solo sul piede destro. Il sinistro potevo appoggiarlo e non mi dava dolore. Iniziai la fisioterapia con l' Horizontal therapy che sugli atleti, dicono, fa miracoli. Le scosse mi procuravano dolore alle ossa dei piedi e dopo dieci sedute smisi e iniziai con tecar e neodimio.
Ad aprile 2012 eseguii una risonanza magnetica e avvenne un mezzo miracolo. Dovetti tenere il piede leggermente flesso su una piastra e dopo venti minuti alla fine dell' esame l' arto e gli altri muscoli erano sciolti. Non avvertivo quel "tiraggio" dei muscoli e la parte sotto le prime dita si era sgonfiata; una sorta di stretching che ripeto, avvenuto per caso senza che nessuno dei fisioterapisti mi avesse suggerito tale manovra nei tre mesi da tortura precedenti.
La risonanza al piede evidenziò minima borsite tra le teste metatarsali del II, III e IV raggio e al di sotto della testa del II e III raggio.
Nel centro fisioterapico nel frattempo mi avevano fatto dei plantari col calco in gesso, ma mentre avevo il piede destro gonfio. Due giorni dopo l' utilizzo delle ortesi una fitta lancinante vicino alla volta mediale mi fece vedere le stelle. Plantari con la volta alta, non portabili anche a detta di altri ortopedici e nonostante le mie rimostranze al podologo di Massa, lo stesso diceva che il dolore era normale e non si potevano modificare dopo un mese. Dei crampi sul tallone e bruciore alla volta mediale mi convinsero a non metterli più.
Un' ortopedico  mi disse di  non portare i plantari per l' estate, e camminando sulla battigia stavo meglio, anche se un giorno mi arrivò una fitta al secondo metatarso del piede destro.
Ad ottobre ricomincia il calore ai piedi e ad una ecografia ai primi di novembre evidenzia una modesta borsa intermetatarsale bilaterale tra primo e secondo raggio.
Minimo incremento volumetrico del nervo interdigitale tra primo e secondo raggio bilaterale.
Le sembrerà incredibile, ma una settimana dopo ho iniziato ad avere problemi ai denti, dolori fino a gennaio e stavo in casa spostandomi solo per andare dal dentista con il bus o il taxi quando potevo. Ho subito tre apicectomie. Una bronchite mi ha tenuto a casa fino a metà febbraio. Poi a seguito dei violenti colpi di tosse mi si sono infiammati gli epididimi dei testicoli e il riposo mi ha un po' giovato. Sembra assurdo, ma se ci ripenso mi viene da piangere.
Le analisi del sangue sono risultate regolari, Reuma test normale.
Il problema è questo calore quando cammino che arriva anche al bruciore. Altre volte ho il piede freddo, quasi ghiaccio. E se lo muovo anche da seduto è come se mi sciogliesse la muscolatura.
Ho eseguito ecodoppler degli arti inferiori. ma è tutto nella norma.
Un neurologo che mi ha testato i riflessi ha detto che non c' è nulla.
Un' ortopedico che ho consultato un mese fa in ospedale mi ha detto brevemente che è fascite perchè toccandomi mi bucava la volta mediale.
Non mi ha detto di fare terapie, solo plantari. Ma non ho fitte tipiche della fascite, ho solo calore quando cammino o in certe posizioni. E la fascia mi tira perchè cammino male. Infatti scalzo in casa sto meglio. Con la modestia del caso credo siano le borsiti che mi creano il calore.
Non so più cosa fare per farmi capire. Vorrei un quadro chiaro perchè non vorrei rovinarmi. Ho perso il lavoro, non guido più, anche fare 100 m mi fa male.
Secondo lei sarebbe meglio consultare un podologo serio con tanto di ecografia visto che sono passati 7 mesi dall' ultimo esame?
Oppure un ortopedico podologo?
Sono disorientato e mi rimetto a lei.
Mi scusi per la lunghezza e la ringrazio infinitamente.

 

Online dr. Massimo Defilippo

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  • Dr. Massimo Defilippo Fisioterapista
    • Fisioterapia Rubiera
Re:Calore ai piedi in deambulazione da borsite metatarsale
« Risposta #1 il: Settembre 14, 2013, 12:26:22 am »
spazientito,
per la metatarsalgia la cosa primaria è il plantare, ma possono aiutare delle terapie fisiche.
Prova a rivolgerti ad un altro ortopedico.