Fisioterapia per tutti

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Buongiorno Dottore,
scrivo per un problema che mi affligge ormai da Novembre.

Sono un ragazzo di 23 anni, pratico ginnastica artistica per adulti due volte a settimana (allenamenti blandi, stretching, potenziamento, esercizi posturali e figure acrobatiche o attrezzi).
Da un giorno all'altro non sono più riuscito a fare la figura della ruota e rondata per un forte dolore inguinale. Mi ci sono allenato su quella sera pensando fosse affaticamento ma ha peggiorato e basta.

Mi sono fermato, sono andato dal fisio della palestra il quale mi ha detto "Lieve stiramento adduttore sinistro". Ho iniziato massaggi, esercizi (soprattutto per psoas e glutei) ma niente di niente.
Il dolore/fastidio accentuava stando seduto in auto per esempio, prendeva la zona anche lombare, a volte il gluteo..

Sono andato avanti così per un mese poi ho cambiato medico. Sono andato da un'osteopata il quale mi ha detto che ho una pubalgia da ben 2 anni!!
A causa del bacino asimmetrico..mah. Mi ha fatto delle manipolazioni e tutti i giorni faccio stretching e potenziamento adduttori, da un mese ormai. Ieri sono andato ad allenarmi ma le cose poco cambiano.. solito affaticamento all'anca.
Se faccio esercizi di stretching come la rana o la farfalla mi fa male all'adduttore sinistro appena accanto al pube, sento che tira 10 volte di più del normale.

Dopo tutto questo ho fatto un'eco. Risultato: fibre lievemente congeste a livello adduttore in quadro compatibile con "lieve contrattura".

Ma questa lieve contrattura che va avanti da mesi cos'è? Il fisio mi aveva parlato di stiramento.. un altro di pubalgia..
Sto leggermente andando via di testa, non si riesce a dare un quadro.

Se può essere utile: quando sto seduto per molto tempo, poi faccio un abduzione della gamba con i piedi per terra e le ginocchia ovviamente piegate, sento un piccolo "stoc" a livello inguinale, non doloroso ma percepibile anche da chi mi sta accanto.. un rumore che sembra articolare, un tendine che salta..
Poi:
Se sto seduto su una sedia, piedi pari e cosce vicine e stringo forte un ginocchio contro l'altro, mi fa male la zona adduttore sinistro accanto al pube.

Probabilmente tutto ciò dipende dalla postura? Leggera iperlordosi che ho? Non ne ho idea.

Sinceramente vorrei continuare con questo sport. Sono piuttosto abbattuto..
Sarei grato se mi dasse qualche consiglio basato sulla sua esperienza. Grazie infinite.

Le auguro una buona giornata!

Andrea
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Fisioterapia Ortopedica / Re:Chiropratico o Osteopata, quale scegliere ?
« Ultimo post da dr. Massimo Defilippo il Gennaio 08, 2018, 03:45:48 pm »
Mark, si speriamo bene!
Continua con gli esercizi.

Non so se il chiropratico manipola anche la caviglia perché è un altro modo di lavorare, loro agiscono sulle articolazioni in modo diretto (sulla colonna vertebrale), ma anche indiretto attraverso il "reset" dei nervi.
Non essendo chiropratico non ti posso dare più dettagli, ma tutti mi hanno detto così.
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Fisioterapia Ortopedica / Re:Chiropratico o Osteopata, quale scegliere ?
« Ultimo post da mark il Gennaio 07, 2018, 04:52:48 pm »
Dottore grazie della spiegazione, l’unica che abbia chiarito qualcosa!

Immagino che il confine tra le due professioni sia molto labile, nel senso che se ad un chiropratico chiedi di operare sulla caviglia, questo non ti dirà di andare da un osteopata…

Da alcune settimane sto eseguendo gli esercizi per la caviglia, con benefici che sono stati immediati, rivolgendomi ad uno specialista spero di andare oltre con il miglioramento e magari risolvere la problematica.
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Fisioterapia Ortopedica / Re:Chiropratico o Osteopata, quale scegliere ?
« Ultimo post da dr. Massimo Defilippo il Gennaio 07, 2018, 02:24:16 am »
Mark,
questa è una bella domanda.
Cerchiamo di fare chiarezza, ti spiego nella pratica cosa succede durante una manipolazione di un chiropratico e di un osteopata.

Il chiropratico ti sdraia su un lettino specifico (con molle per evitare traumi al paziente) o seduto e poi fa delle manovre con pressioni rapide o rotazioni per far "scrocchiare le vertebre."
Lavora sulla colonna vertebrale, dal collo al bacino.
Non lavora sui muscoli.
L'effetto è dato dallo sblocco delle articolazioni e dal "reset" dei segnali dei nervi. In pratica è come spegnere il computer quando si impalla. Dopo funziona.
Il fatto è che se non risolvi il problema alla base, dopo un po' il problema ritorna.
Abbi pazienza per la spiegazione non scientifica, ma quello che succede è questo.

L'osteopata non fa solo manipolazioni vertebrali.
Qui puoi trovare tante informazioni:
http://www.fisioterapiarubiera.com/cura/osteopatia/
Oltre alle manipolazioni vertebrali, l'osteopata manipola anche le ossa di tutto il resto del corpo, polsi e caviglie compresi.
Inoltre, lavora a livello muscolare, fasciale, viscerale (lo scheletro degli organi) e craniale. Si perché anche nel cranio ci sono muscoli, tessuto connettivo e articolazioni.
Se fa un buon lavoro, i risultati sono a lungo termine.

Una cosa mi sento di dirti, a prescindere che tu vada dall'osteopata o dal chiropratico, gli esercizi specifici per la caviglia (ginnastica propriocettiva) sono straconsigliati.
Puoi guardare 2 video qui:
https://www.youtube.com/watch?v=S99KqvJm3G8
https://www.youtube.com/watch?v=GrdHUS0T_2A&t=8s







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Fisioterapia Ortopedica / Chiropratico o Osteopata, quale scegliere ?
« Ultimo post da mark il Gennaio 05, 2018, 09:13:33 pm »
Per via di alcuni fastidi alla caviglia, mi è stato suggerito (anche in questo forum) di ricorrere ad uno specialista che con opportune manipolazioni possa “sbloccare” l’arto interessato dal problema.

Facendo ricerche su internet o parlando con persone che sono ricorse alle manipolazioni, capita spesso di sentirsi dire di ricorrere alle prestazioni di un chiropratico o altre volte di un osteopata.

Con tutta la buona volontà nel fare delle ricerche, non si capisce bene la differenza che intercorra tra le due figure in quanto entrambe pare si occupino di risolvere problemi delle articolazioni con opportune manipolazioni.

Spero mi possiate chiarire la differenza che intercorre tra le due figure.
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Luisa,
Anche se non è stata fatta la diagnosi, se non ci sono fratture non vedo l'utilità di un tutore che immobilizza la caviglia.
Bloccare un articolazione non è una terapia, anzi, può causare rigidità.

Ci sono tanti esercizi che puoi provare a fare, io ti consiglio la riabilitazione propriocettiva, puoi trovare informazioni qui:
http://www.fisioterapiarubiera.com/distorsione-alla-caviglia/



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Fisioterapia Ortopedica / Re:Dolore al collo del piede dx e storia di fascite plantare sn
« Ultimo post da luisa8 il Gennaio 03, 2018, 12:28:01 pm »
Buongiorno Dottor Defilippo, vorrei chiedere gentilmente un suo consiglio su come gestire il dolore che avverto ancora nel piede destro sul lato interno della caviglia sotto l'osso. Avverto dolore soltanto facendo determinati movimenti e cioè scendendo le scale (già scendendo il primo gradino sento una fitta forte che interessa il collo del piede e la parte interna della caviglia un pò sotto l'osso); iinoltre sento lo stesso dolore anche caricando sul piede per entrare dentro la doccia o a volte camminando se carico la caviglia verso l’interno quando trovo il terreno scosceso. Invece posso inginocchiarmi sulle punte dei piedi o salire le scale senza sentire dolore. Nell'ecografia il radiologo aveva evidenziato una minuta immagine sclero calcifica da esiti di pregresso trauma nei tendini del muscolo tibiale posteriore. Vorrei sapere se sarebbe utile mettere un tutore per la caviglia e che tipo di tutore o cavigliera è meglio scegliere? Posso fare degli esercizi? Grazie mille anticipatamente
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Luisa,
si capisco che generalmente non rispondi bene alle terapie.
Se gli ultrasuoni ti hanno fatto bene, potresti anche pensare di ripeterli.
Per questo disturbo, le terapie che facciamo in ambulatorio sono:
1) Laser,
2) Ultrasuoni,
3) Manipolazioni.
Le manipolazioni non devono essere fatte sulla zona dolorosa, anzi, generalmente io lavoro tutta la gamba, soprattutto dal ginocchio in giù dove si accumulano tante tensioni.
Però capisco che ogni terapista ha uno stile e delle tecniche diverse.
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Fisioterapia Ortopedica / Re:Dolore al collo del piede dx e storia di fascite plantare sn
« Ultimo post da luisa8 il Dicembre 21, 2017, 01:37:13 pm »
Grazie mille Dottore è la prima volta che ottengo una risposta così esaustiva e utile.
Sono consapevole del fatto che il problema al piede destro l'ho causato io caricando eccessivamente nei mesi per il dolore che sentivo per la fascite all'altro piede. Non ho trovato qualcuno che mi abbia saputo guidare in questo percorso. Alla prima visita fatta dopo la comparsa del dolore, l'ortopedico a cui mi ero rivolta mi aveva detto che l'unica soluzione sarebbe stata fare tre infiltrazioni di acido ialuronico oppure un mese con il piede in scarico e con le stampelle. Optai per l'iniezione che mi causò un gonfiore e un dolore incredibile, tale da non poter neanche appoggiare il piede per terra.  Lui mi disse che avevo avuto un trauma dell'ago, quindi appena ristabilita un pò mi affidai ad un altro ortopedico che prescrisse tecar e ultrasuoni che mi hanno aiutato molto riducendo pian piano il gonfiore, permettendomi di riappoggiare  il tallone per terra ma il dolore della fascite non è mai scomparso. Allora mettevo ghiaccio e riposo ogni volta che mi tornava il dolore, quindi sbagliando? Ho provato anche a fare un altro ciclo di tecar ma questa volta mi provocava fastidio e ho interrotto dopo la terza seduta. Poi dopo l'iter delle varie visite, solo durante l'estate nuotare un pò al mare mi ha aiutato, anche se sentivo sempre la caviglia destra instabile e debole. A inizi settembre purtroppo mi sono dovuta sottoporre ad un intervento e sono stata di nuovo ferma a lungo, poi rimettendo le scarpe chiuse il problema si è riacutizzato. Gli esercizi che faccio come giustamente mi ha fatto notare sono evidentemente sbagliati perchè mi accentuano il dolore e sto molto meglio quando non li faccio.
Ora come mi ha suggerito farò una radiografia per capire meglio quanto emerso nell'ecografia.
Ho molta paura di mettermi nelle mani sbagliate perchè nel corso del tempo mi hanno manipolato molto il piede ogni volta accentuandomi il dolore.
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Fisioterapia Ortopedica / Re:Edema sotto piede post distorsione
« Ultimo post da dr. Massimo Defilippo il Dicembre 21, 2017, 02:12:10 am »
Jessica,
in generale il gonfiore rimane sotto al malleolo, ma in caso di distorsione grave si può gonfiare tutto il piede e la caviglia.
Se non lo appoggi è peggio perché la circolazione ha bisogno di contrattura muscolari per funzionare.
Il liquido che si trova nella caviglia scende a causa della gravità, quindi non è così strana la tua situazione.
Se la radiografia non mostra fratture a livello del tallone, probabilmente la spiegazione più adatta è la gravità.

Ora, cosa fare?
Sicuramente ti consiglio di muoverti più possibile nei limiti del dolore.
Se hai problemi ad appoggiare, cerca di camminare sul morbido oppure con delle scarpe alte per appoggiare di più sulla punta.
Evita i tacchi.
Ti consiglio anche due letture interessanti:
http://www.fisioterapiarubiera.com/distorsione-alla-caviglia/
http://www.fisioterapiarubiera.com/dolore-piede/caviglie-gonfie-e-piedi-gonfi/

Puoi fare tanti esercizi per la caviglia e il piede da seduta o sdraiata senza appoggiare il peso sopra.
Per la Thailandia, potresti avere problemi a salire le scale in aereo, ma basta che lo segnali al personale di volo e ti aiuteranno.
Chiedi al tuo fisioterapista se ti fa fare degli esercizi di riabilitazione propriocettiva che sono fondamentali per li recupero post-distorsione e per prevenire le recidive.




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