Fisioterapia per tutti

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Fisioterapia Ortopedica / Re:mal di schiena dolore notturno
« Ultimo post da bruno128 il Gennaio 16, 2018, 10:38:08 am »
Buongiorno Dr. Massimo,

Ho 50 anni, anche io dal 29 dicembre soffro di lombalgia notturna che si manifesta intorno alle 3/4 di notte quando ritorno a letto dopo essere andato in bagno. In passato negli anni ho avuto qualche colpo della strega ( che di solito dopo 1 settimana passava)
Ortopedico ha fatto seguente esame obiettivo: Le segue e Wasserman  negativi, Rot revocabili, lieve contrattura MM, para vertebrale lombare; no deficit sensitivi e motori periferici arti inferiori.
Scorsa settimana a Milano ho dormito in un letto dove non ho sofferto di dolore notturno. Quindi Ieri dato mio materasso a molle di 17 anni ho cambiato mio materasso vecchio di 17 con uno nuovo memory durezza 0,5 (medio). Tuttavia sta notte ho avuto di nuovo male di schiena sebbene ad un livello inferiore rispetto ai precedenti. È brutto perche mi sveglio magari alle 3 per andare in bagno e poi quando mi corico inizia il fastidio piano piano. È vero che sono passati solo 15 giorni da quando è iniziato. La terapia che mi ha dato ortopedico è riposo locale, graduale ginnastica potenziamento para vertebrale addominale  glutei strechting nuoto. Mi ha detto di evitare ciclette. Ora ho speso molti soldi per materasso e mi viene un dubbio se ho fatto bene al cambiamento o se devo cambiarlo con un altro ancora??, in questi giorni sarò di nuovo a Milano per vedere come è fatto quello. La mattina quando sono in casa se mi siedo e poi mi alzo qualche leggero fastidio lo sento alla schiena come se fosse un po più rigida. Se cammino no.  Di solito quanto tempo occorre per far passare il mal di schiena notturno? Altra cosa vale la pena anche se è di notte mettere qualche antinfiammatorio se il dolore non è forte ma da fastidio comunque per riaddormentarsi? Ho trovato poi che mettendo un cuscino sotto le ginocchia alle 3/4 di notte mi fa passare il disturbo e riesco a dormire è corretto fare cosi? La ringrazio e complimenti per il forum.
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Andrea,
è normale avere tanti pareri diversi, la medicina non è una scienza esatta.
Meglio affidarsi a uno e seguire il suo programma.

Prova a farti spiegare dal fisioterapista perché pensa che sia una pubalgia (sindrome retto adduttoria) e non una contrattura.
Pubalgia è un termine che non significa niente, è il dolore all'osso pubico all'inserzione dei muscoli adduttori.
Quindi il dolore dovrebbe essere su quell'osso, se è al centro del muscolo io penso a una contrattura.

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Luisa8,
Probabilmente è una questione di postura, forse piegando di più il ginocchio o di meno il piede non trema.
Per le malattie serie, avresti problemi anche in piedi, ma se in piedi non senti questa debolezza bisogna capire il motivo per cui viene da seduta.

Stai facendo un buon programma. Continua così e vediamo come va.
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Fisioterapia sportiva / Re:Ernia L5-S1
« Ultimo post da dr. Massimo Defilippo il Gennaio 16, 2018, 02:15:24 am »
Onizeta,
senza vederti ovviamente mi baso su quello che hai scritto e sulla visita del neurologo.
Se non hai i sintomi nervosi, riesci a sollevare le punte dei piedi e non hai incontinenza, non ci sono le indicazioni per l'intervento.
Le terapie che io farei sono nell'ordine:
1) Sedute di osteopatia, potresti avere dei trigger point attivi,
2) Eventuali manipolazioni fisioterapiche sempre sui trigger point oppure a livello fasciale,
3) Esercizi Mckenzie,
4) Attività fisica blanda quotidiana regolare, sembra banale, ma se hai una vita sedentaria (troppo seduto o troppo in piedi fermo), la circolazione sanguigna è bloccata. Bisogna riattivarla.
Due passeggiate al giorno di circa mezz'ora sono sufficienti. Questo lo puoi fare a prescindere.
Spero di esserti stato utile


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Fisioterapia Ortopedica / RMN POST DISTORSIONE CAVIGLIA
« Ultimo post da jessica cataldo il Gennaio 15, 2018, 07:57:16 pm »
Buonasera Dott. Rubiera, le scrivo per chiederle una traduzione di RMN CAVIGLIA, fatta a seguito di una distorsione in inversione. La distorsione è avvenuta il 30/11/2017, e a seguito di svariate cure (a mio parere con poca efficacia) proposte dal pronto soccorso ( tra cui in particolare doccia gessata e immobilizzazione ), mi sono recata da un fisioterapista che mi ha sottoposto ad un ciclo di 13 tecar per riassorbire l'edema pronunciato che non rendeva visibile i legamenti con ecografia o risonanza magnetica. Finalmente sgonfiatosi notevolmente il piede mi sono sottoposta alla RMN l' 8/01/2018 a distanza quindi di quasi 40 giorni dall'incidente.
La RMN scrive:
Iperintensità di segnale è apprezzabile nella spongiosa dell'astragalo.
I legamenti peroneo-astralgico anteriore e tibio-peroneale anteriore presentano debole iperintensità di segnale nel loro contesto l'anno, per tutto il suo decorso come per elongazione ; analoghi rilievi sono apprezzabili anche a livello del legamento tibio-peroneale anteriore.
Non lesioni capsule-legamentose al comparto interno di interesse attuale.
Versamento distende maggiormente il recesso articolare anteriore, mediale e perone-calcaneare posteriore.
Importante tumefazione dei tessuti molli peri-scheletrici sul versante esterno.

Potrebbe in parole semplici spiegarmi cosa significa e lei come procederebbe per una corretta guarigione? In questo momento sto riprendendo a camminare, con qualche fitta in zona malleolo, zoppicando un po, con gonfiore verso sera e accorgendomi di non avere stabilità. Il fisioterapista vedrà la RMN al nostro prossimo incontro, ma nel frattempo mi tranquillizzerebbe avere anche un suo parere perché è chiaro come faccia questo lavoro per pura passione e amore dei pazienti, non solo per un fattore economico. Per questo colgo l'occasione per farle i complimenti e ringraziarla per aver risolto anche miei precedenti dubbi.
Cordialmente
Jessica
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Fisioterapia sportiva / Ernia L5-S1
« Ultimo post da Onizeta il Gennaio 15, 2018, 06:02:22 pm »
Buongiorno a tutti, é il mio primo post sul forum

Ho 40 anni e da circa 5/6 mesi ho scoperto (con dolore) di avere un'ernia L5-S1. Il problema si é manifestato con un forte dolore al gluteo al polpaccio, comparso dopo una sessione di pesi.
In questi 5/6 mesi ho provato e sto provando un pó di tutto: come prima cosa mi sono messo nelle mani di un ortopedico, che ha verificato la mia patologia tramite risonanza. Sono seguite sedute di fisioterapia, che sto continuando (fisioterapia standard + sedute di gyrotonic) e circa un mese e mezzo di antidolorifici (voltaren 50mg) insieme a 150mg di Pregabalin al giorno (sono ancora a 50 mg).
In questi periodo, a parte il dolore nella gamba destra, il problema piú grande é sempre stato quello di rimanere seduto:
all'inizio era veramente terribile, poi é migliorato, al punto che sono comunque riuscito a godermi le feste natalizie stando a tavola con i miei (sembra ridicolo ma per me é stata una gran cosa) e guidare (anche se per brevi tratti)

Prima di andare avanti alcune precisazioni: lavoro e vivo in Germania, non parlando tedesco il dialogo con i medici é
a volte complicato. Lavoro praticamente sempre in piedi, per abitudine e per il problema scritto sopra (abbiamo delle
scrivanie che si alzano elettricamente)

Sta di fatto che sono vittima di continue ricadute ed a questo punto sono piuttosto confuso:ho seguito i consigli dell'ortopedico e in questi mesi ho comprato un elettrostimolatore da usare per alleviare il dolore ed una fascia lombare.
Da quando é iniziato il problema ci vediamo regolarmente ogni 2 settimane per iniezioni (sulla zona lombare) di Prednisolon 10mg e Meaverin 0.5% 2ml. Queste iniezioni, dopo qualche ora, mi provocano fortissimi dolori che a detta
del medico sono dovute all'azione anti infiammatoria dei liquidi sui dischi.
La cosa che mi lascia piú perplesso é che il medico mi ha piú volte chiesto se avessi bisogno dell'operazione,
quando fino ad ora non ho mai avuto problemi come perdita di sensibilitá, debolezza, formicolii (parlo della gamba)
Ovviamente farei di tutto per guarire ma ho anche letto che l'operazione potrebbe peggiorare il tutto e di sicuro non
devo proporla io!

Recentemente ho anche visto un neurologo: ha controllato la risonanza, fatto i (brevi) test del caso ed ha detto che
per lui, per come sto messo, qualche seduta di fisioterapia "all'occorrenza" é piú che sufficiente. Vi lascio poi immaginare
la sua reazione quando gli ho parlato dell'operazione e dell'atteggiamento dell'ortopedico.

Durante tutto questo periodo ho continuato ad allenarmi in palestra stando mooooolto attento (alcuni esercizi sono stati
esclusi) trovando spesso solo benefici, anche su consiglio degli stessi fisioterapisti.

Ieri il dolore si é di nuovo acuito e da stamattina (bruciore lungo la gamba, tensione continua al polpaccio, sensazione di crampi), dopo l'ennesima serie di punture, é insopportabile e quasi invalidante.
Mi sento molto confuso e piuttosto disperato al momento: so che qui non posso trovare la soluzione ai miei problemi ma spero almeno di trovare dei consigli. So che cose del genere richiedono tempo ma vorrei almeno tornare a vivere una vita normale.

Se utile posso linkare il risultato della risonanza.
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Salve dottore,
Parlando con il fisioterapista mi ha detto che potrei avere una tendinite agli adduttori che causa come riflesso la contrattura. Per cui fare stretching e via dicendo..
Ma l'eco vede solo la contrattura!
Fra l'altro sento l'inizio del gluteo parecchio contratto all'estensione dell'anca verso l'esterno.
Non ci sto capendo nulla!
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Fisioterapia Ortopedica / Re:Dolore al collo del piede dx e storia di fascite plantare sn
« Ultimo post da luisa8 il Gennaio 13, 2018, 06:53:50 pm »
Buonasera Dottore, grazie per tutti i suoi preziosi consigli.
Sto eseguendo gli esercizi proposti nei suoi video per riabilitare la caviglia e ho anche acquistato una fisio tavoletta doppia che ho iniziato ad usare da tre giorni ma ad uso singolo perchè le due parti si possono separare. Ciò che mi ha molto preoccupata è che provando ad usare la tavoletta da seduta, per abituarmi al suo utilizzo, ho notato un'estrema debolezza nel piede destro che trema ogni volta che faccio il movimento di flessione col piede, c'è come una sorta di spasmo e questo mi ha molto allarmata. Molto meno debole è invece il piede sinistro quello che è stato affetto da fascite per un anno e che ora sembra stia migliorando gradualmente.
Se invece provo ad usare la tavoletta stando in piedi con il piede opposto appoggiato per terra non avverto il tremore e riesco a muovere il piede più agevolmente. Essendomi sottoposta alla serie di esami che ho elencato nella prima email mi ero tranquillizzata sul fatto che ci potessero essere problemi di salute più seri, però questa debolezza, più il fatto che è capitato di avere periodi di debolezza anche nelle mani quando stringo qualche oggetto, come una bottiglietta di plastica dura, mi sta preoccupando molto. Questa debolezza può essere il risultato di un anno di scarsa attività o ci potrebbe essere qualche problema più grave?
Ora sto camminando almeno un'ora al giorno e poi dedico una mezz'ora agli esercizi per la caviglia, camminata sulle punte e di equilibrio su un piede (che purtroppo mi ha dato la portata di quanto poco equilibrio abbia stando su un piede alla volta) e qualche altro esercizio di allungamento tipo posizioni semplici di yoga per allungare la schiena. Sto sbagliando ad usare la tavoletta anche se lo sto facendo senza carico? Grazie tante
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Salve Dottore,
grazie per la risposta.

Ma quindi, secondo lei, ok che siamo sul web.. ma secondo lei non si tratta di pubalgia? Solo contrattura?

L'osteopata è convinto sia una tendinite.. per quello mi fa fare stretching..
Sono preoccupato (purtroppo sono paranoico io..), è assurda sta situazione! 10 pareri diversi.

In quanto guarirò?

Grazie mille..
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Andremene,
ho avuto anch'io un problema del genere.
Guarda, ci sono diversi approcci.

A livello posturale dovresti smettere di stare con le gambe accavallate quando sei seduto.
Se dormi a pancia in giù, devi evitare assolutamente di tenere una gamba aperta (piegata e ruotata).
Se dormi sul fianco oppure a pancia in su non ci sono problemi.

Il fisioterapista ti piò aiutare con dei massaggi (io lavorerei sui trigger point) ed eventualmente con la Tecarterapia (se non hai controindicazioni).

L'osteopata potrebbe fare delle manipolazioni, ma se hai giù provato, forse non è la strada giusta.

Evita lo stretching assolutamente. Non conosco nessuno che sia guarito con lo stretching.

La borsa dell'acqua calda può dare una mano, anche se non è una terapia ovviamente.

Il ghiaccio da evitare.


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