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Cervicobrachialgia e discopatie.

Cervicobrachialgia e discopatie.
« il: Febbraio 15, 2018, 07:03:12 pm »
Buonasera Dott. Defilippo
Le scrivo sul forum perché spero possa aiutarmi.
Mi chiamo Fabiola, ho 33 anni, normopeso, lavoro al pc utilizzando una sedia ortopedica Varier Stokke.
Da tempo soffro di forti dolori e rigidità alla schiena, localizzati nella zona lombare e cervicale. Questi ultimi in particolare interessano il collo e la scapola destra, coinvolgendo anche il braccio e la mano. La situazione tende a peggiorare moltissimo nei mesi invernali, e già dall’anno scorso è diventata insostenibile, limitando le mie attività quotidiane, il riposo notturno e in generale il mio tenore di vita.
Ho effettuato delle analisi strumentali che hanno rilevato una salienza tra C5-C6, un appiattimento del rachide cervicale e protrusioni tra L4-L5 e L5-S1, con lieve impronta sul sacco durale.
Il primo fisiatra al quale mi sono rivolta mi ha sottoposto a dieci sedute di tens e manipolazioni, concentrando il suo intervento nella bassa schiena con la promessa che in seguito avrei potuto iniziare la ginnastica posturale.
Purtroppo, nonostante a suo dire la mia situazione sia migliorata, rigidità e dolori non si sono attenutati e lui stesso ha dovuto sconsigliarmi di iniziare la posturale.
Su suo consiglio, e vista anche la presenza di una forte familiarità, ho eseguito un check-up reumatologico che però non ha rivelato nulla, oltre a una profilazione genetica che indica una predisposizione ad alcune malattie reumatiche.
In seguito ho provato a rivolgermi ad un ortopedico, questa volta concentrandomi sul dolore cervicale, che ultimamente è diventato molto più intenso.
Mi è stata diagnosticata una cervicobrachialgia, e secondo il dottore avrei dovuto cominciare il prima possibile delle sessioni di massoterapia decontratturante e tecar tp in sede trapezoidale e muscolatura paravertebrale, per poi iniziare la posturale.
Trattandosi di un problema fisiatrico, e reduce della precedente esperienza dispendiosa e deludente, prima di cominciare ho chiesto consulto ad un altro fisiatra, che pur concordando sulla diagnosi, mi ha consigliato invece di sottopormi a dei trattamenti con la tecnica del Pompages, iniziando da un minimo di dieci sedute da estendere fino ad ottenere dei risultati, valutando anche la human tecar.
Mi permetto di aggiungere che entrambi i dottori si sono dimostrati impressionati dall'estrema rigidità muscolare.
Purtroppo la mia situazione economica precaria non mi permette di intraprendere alla leggera percorsi terapeutici costosi che non mi portino risultati, anche perché con il peggiorare dei sintomi, anche la mia situazione lavorativa ne risente molto.
La seguo da un po’ sui suoi canali, e ho avuto l’impressione che oltre ad un professionista serio, abbia sinceramente a cuore la salute dei pazienti. Per questo mi rivolgo a lei per avere un parere o un consiglio sulla giusta strada da intraprendere. Sono disposta a qualunque sacrificio, e oltre a farle visionare le mie analisi, potrei anche venire in visita presso il suo studio, se fossi certa di poter contare sulla sua disponibilità e una realistica prospettiva di miglioramento.
A livello farmacologico: i FANS sono inefficaci, raramente trovo sollievo con miorilassanti (Lioresal) e c'è una leggera risposta con i cortisonici (Bentelan), che però assumo solo per via orale e quindi per periodi brevi e circoscritti. Le chiedo se delle infiltrazioni locali di cortisone (o altro) sarebbero plausibili, anche solo per alleviare temporaneamente i sintomi per poter affrontare una terapia fisica.

La ringrazio per il suo tempo.
Fabiola.

Online dr. Massimo Defilippo

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  • Dr. Massimo Defilippo Fisioterapista
    • Fisioterapia Rubiera
Re:Cervicobrachialgia e discopatie.
« Risposta #1 il: Febbraio 17, 2018, 01:56:33 am »
Fabiola,
A volte la soluzione è più semplice di quanto si pensa.
Mi hai detto che lavori al pc, quindi immagino che fai una vita sedentaria, con stress e tensione alle spalle.
Questo provoca un blocco della circolazione, la perdita di muscolatura e una produzione ridotta di serotonina.

Quindi, la prima cosa da fare, da oggi, è una camminata al giorno, meglio due, 30 minuti al mattino e 30 la sera.
Meglio se a passo spedito.
In alternativa va bene anche mezz'ora di pedalata in bicicletta.

La ginnastica posturale ti sarebbe sicuramente utile, onestamente ho avuto tanti ottimi risultati.
Dev'essere fatta bene ed eventualmente personalizzata.

Per il collo, io farei degli esercizi mckenzie per cominciare, soprattutto per una cervicobrachialgia.
Quando la situazione torna alla normalità dovrai continuare a fare esercizi regolarmente.
Io non credo che la salute si costruisca con farmaci, riposo e rimedi miracolosi.
La salute si costruisce con l'esercizio fisico e la dieta sana.

Il dolore alla schiena può essere causato anche dall'infiammazione intestinale causata da alcuni alimenti.
Ti consiglio di cambiare alimentazione e mangiare solo alimenti che ti dà la natura, niente di trasformato o conservato.
Puoi scegliere se essere vegana o carnivora, ma se mangi cereali, latticini, dolci, bibite gassate e stimolanti, insaccati, fritti ecc., non credo che potrai godere di ottima salute.

La tecar è un ottima terapia, ma secondo me nel tuo caso non è sufficiente.
Senza vederti nè conoscerti, penso che tu abbia bisogno intanto di movimento attivo e poi in base al risultato valuti cosa fare.
Nel mio sito e nel mio canale youtube (https://www.youtube.com/channel/UC07oVI2ryaInPkaQzN-NMHQ) trovi un sacco di risorse.